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Interventi a favore di persone anziane e diversamente abili

Menù:

  • Progetto personalizzato del programma sperimentale regionale denominato 'ritornare a casa plus'
  • Piani personalizzati ai sensi della L.162/98
  • Servizio di assistenza domiciliare
  • Contributi per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati EX L.R 13/89
  • Sussidi previsti dalle leggi di settore

Progetto personalizzato del programma sperimentale regionale denominato ''ritornare a casa plus''

Il programma ''Ritornare a casa'' ha per obiettivo quello di favorire il rientro in famiglia, o in ambienti di vita di tipo familiare, di persone attualmente inserite in strutture residenziali, nonché promuovere la permanenza nel proprio domicilio, attraverso la predisposizione di un progetto personalizzato per quelle persone che si trovano in gravi situazioni di salute. Le condizioni di salute che permettono di accedere al programma sono definite dalla normativa regionale secondo le linee guida approvate annualmente. Le linee guida attualmente in vigore sono quelle approvate con deliberazione della Giunta Regionale n. 63/12 del 11/12/2020.

La richiesta di predisposizione del progetto ''Ritornare a casa PLUS'' corredata della relativa certificazione sanitaria va inoltrata a cura del destinatario del progetto, da un suo delegato, dal tutore o dall'amministratore di sostegno al Comune di residenza o al punto unico di accesso che la trsmette all'Ente gestore dell'ambito PLUS.

Alla richiesta devono essere allegati:

· Per il Livello Assistenziale Base A

1. idonea documentazione attestante l'impossibilità di accedere alle strutture residenziali e semiresidenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali e copia del verbale di inserimento redatto dall'UVT del Distretto Sociosanitario di residenza. Si tratta nello specifico di persone già inserite, o in procinto di esserlo, a seguito di valutazione in UVT, in percorsi di cura all'interno di strutture residenziali o Centri Diurni Integrati o Centri Diurni a valenza socio riabilitativa, che hanno dovuto interrompere, o non hanno potuto effettuare, l'inserimento a causa dell'emergenza Covid

2. verbale di riconoscimento della disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, oppure verbale di riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o altra certificazione di cui all'allegato 3 del DPCM n.159 del 2013;

· Per tutti gli altri livelli

1. verbale di riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o altra certificazione di cui all'allegato 3 del DPCM n.159 del 2013;

2. certificazione medica specialistica di struttura pubblica o privata accreditata che dimostri una delle condizioni sanitarie (schede ministeriali e regionali in ragione della patologie e condizione di accesso);

3. per il Livello Assistenziale Base A e il Livello Assistenziale Base B dichiarazione di non essere beneficiari di un piano personalizzato L.162/98 ovvero di essere beneficiari ultrasessantacinquenni di piani personalizzati L.162/98 con punteggio nella scheda salute superiore a 40;

4. per il Livello Assistenziale Primo, Secondo e Terzo dichiarazione di non essere beneficiari di un piano personalizzato L.162/1998;

5. ISEE socio sanitario 2021.

Piani personalizzati ai sensi della L. 162/98

Le persone in possesso della certificazione attestante la disabilità grave rilasciata dall'Inps ai sensi dell'art. 3, comma 3 della legge n. 104/1992 possono richiedere al Comune di residenza la predisposizione di un piano personalizzato.

I piani personalizzati potranno prevedere, in particolare, i seguenti servizi:

- servizio educativo (non previsto per gli ultrasessantacinquenni);

- assistenza personale e/o domiciliare (per assistenza personale s'intende l'assistenza alla persona, mentre quella domiciliare è riferita alla cura degli ambienti di vita della stessa persona);

- accoglienza presso centri diurni autorizzati, limitatamente al pagamento della quota sociale;

- soggiorno presso strutture sociali e sociosanitarie e residenze sanitarie assistenziali autorizzate, per non più di 30 giorni nell'arco di un anno e limitatamente al pagamento della quota sociale;

- attività sportive e/o di socializzazione (non previste per gli ultrasessantacinquenni).

I comuni possono gestire gli interventi in forma diretta, fornendo loro il servizio ai beneficiari, o in forma indiretta, prevedendo che sia il beneficiario o la persona incaricata a stipulare il contratto con gli operatori che erogano il servizio, i quali non potranno essere parenti conviventi né persone incluse tra le categorie elencate all'art. 433 del Codice civile.

Servizio di assistenza domiciliare

I cittadini e/o nuclei familiari che non siano in grado di garantire il pieno soddisfacimento delle esigenze primarie possono richiedere al Comune l'attivazione del servizio di assistenza domiciliare.

Il servizio viene erogato tramite una cooperativa specializzata nel settore e l'utenza contribuisce in base al reddito secondo fasce di reddito stabilite dalla Regione Sardegna e percentuali di contribuzione individuate dalla Giunta Comunale.

La domanda può essere presentata a seguito di colloquio con l'Assistente.

Contributi per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati ex L.R. 13/89

I cittadini residenti portatori di handicap (cecità, handicap relativo alla deambulazione e alla mobilità), coloro che hanno a carico i portatori di tali handicap, possono richiedere contributi per il superamento e eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici provati. La priorità nell'assegnazione dei contributi è data agli invalidi al 100 per cento con difficoltà di deambulazione riconosciuta dalla ASL competente.

Il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a 2582,28 euro; è aumentato del 25 per cento della spesa effettivamente sostenuta per costi da 2582,29 euro ad 12911,42 euro. Inoltre, un ulteriore 5 per cento è concesso per costi da 12911,43 euro a 51645,68 euro.

Le domande vanno presentate entro il 1° marzo di ogni anno rivolgendosi all'Ufficio Tecnico Comunale: tel. 07093069309/ 07093069310 ediliziaprivata@comunevillamar.it

Sussidi previsti dalle leggi di settore:

La Regione Sardegna nel corso degli anni ha emanato diverse leggi (le così dette leggi di settore) che prevedono l'erogazione di contributi alle persone affette da particolari patologie:

L.R. N. 11/1985 NUOVE NORME PER LE PROVVIDENZE A FAVORE DEI NEFROPATICI

La Regione concede, tramite i Comuni, ai cittadini nefropatici, residenti in Sardegna e sottoposti a trattamento dialitico, sussidi sotto forma di assegno mensile, a titolo di rimborso delle spese di viaggio o di trasporto e di soggiorno, ovvero sotto forma di contributi forfettari per le spese di approntamento dei locali per il trattamento dialitico, per le spese di consumo di energia elettrica, di acqua e di consumo telefonico, sostenute dai nefropatici

L.R. 9/2004 ART. 1, LETTERA F). PROVVIDENZE A FAVORE DEI CITTADINI RESIDENTI IN SARDEGNA AFFETTI DA NEOPLASIA MALIGNA

La Regione eroga, tramite i comuni, provvidenze economiche a favore delle persone affette da neoplasia maligna residenti in Sardegna.

I sussidi, determinati in base al reddito ed alla consistenza del nucleo familiare, consistono nel rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute per i trattamenti effettuati in centri ospedalieri o universitari autorizzati situati in un comune della Sardegna diverso da quello di residenza.

L.R. 27/83. - PROVVIDENZE A FAVORE DEI TALASSEMICI, EMOFILICI E EMOLINFOPATICI MALIGNI.

La Regione eroga, tramite i comuni, provvidenze economiche a favore delle persone affette da talassemia, emofilia o emolinfopatia maligna residenti in Sardegna.

I sussidi, determinati in base al reddito ed alla consistenza del nucleo familiare, consistono in un assegno mensile e nel rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute per i trattamenti effettuati in centri ospedalieri o universitari autorizzati situati in un comune della Sardegna diverso da quello di residenza.

LEGGE 20/97 SUSSIDIO ECONOMICO PER PATOLOGIE PSICHIATRICHE.

Le Leggi Regionali 15/1992 e 20/1997 prevedono la concessione di un sussidio economico a favore di persone affette da disturbi psichici. Il contributo è erogato dal Comune.

Per avere diritto alla concessione del sussidio è necessario che il soggetto sia assistito da una unità operativa del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze (DSMD) o da una delle Cliniche Psichiatriche delle Aziende ospedaliero-universitarie e che per esso sia predisposto un adeguato piano d'intervento terapeutico riabilitativo personalizzato.

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Area Socio Culturale
Referente: Simonetta Siddu
Indirizzo: Viale Rinascita n. 19 09020, Villamar (SU)
Telefono: 07093069318  
Fax: 0709306017  
Email: socioculturale@comunevillamar.it
Email certificata: segreteria.villamar@legalmail.it
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